IRAN, STRETTA DEL CONSIGLIO: SANZIONATI 16 INDIVIDUI E TRE ENTITÀ PER ABUSI DEI DIRITTI UMANI

Il Consiglio ha deciso di imporre misure restrittive nei confronti di ulteriori 16 persone e tre entità ritenute responsabili di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

Le nuove sanzioni colpiscono individui ed entità che hanno avuto un ruolo centrale nella repressione delle proteste scoppiate nel gennaio 2026, durante le quali si sono registrate migliaia di vittime civili.

Il Consiglio ha imposto sanzioni al viceministro degli Interni iraniano, nonché a diversi comandanti delle unità locali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), direttamente coinvolti nella repressione violenta delle proteste.

Inoltre, ha aggiunto alla lista il Corpo Mohammad Rasulullah, responsabile del coordinamento delle forze delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) e dei Basij a Teheran, nonché il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche Imam Reza, sezione locale delle IRGC nella provincia di Khorasan Razavi, dove la repressione delle proteste è stata particolarmente violenta.

Il Consiglio ha pubblicato un elenco di membri della magistratura coinvolti in procedimenti contro manifestanti pacifici, attivisti, giornalisti e oppositori politici. Alcuni sono accusati di confessioni forzate, violazioni del giusto processo e condanne severe. Tra i nominativi figura anche il capo dell’Organizzazione carceraria iraniana.

Le sanzioni colpiscono anche la società informatica iraniana NRDC, responsabile dello sviluppo dell’app di sorveglianza Nazer, e il capo della polizia informatica di Teheran, coinvolto nel controllo di internet, nella censura dei contenuti e nel perseguimento ingiusto dei cittadini per attività online.

Le misure restrittive dell’UE per le gravi violazioni dei diritti umani in Iran riguardano ora 263 persone e 53 entità e prevedono il congelamento dei beni, il divieto per cittadini e imprese europee di fornire fondi o risorse economiche, e il divieto di viaggio nell’UE per le persone coinvolte. È inoltre vietata l’esportazione verso l’Iran di tecnologie utilizzabili per la repressione interna e il controllo delle telecomunicazioni.

Fonte: Commissione europea