
A dodici mesi dalla pubblicazione del Piano d’azione dell’UE per un’energia accessibile, le criticità legate ai prezzi elevati e instabili dell’energia persistono.
Nel 2025, diversi fattori esterni hanno continuato a incidere sui prezzi all’ingrosso, tra cui le dinamiche degli approvvigionamenti globali, le anomalie climatiche che hanno ridotto la produzione eolica e idroelettrica e le ondate di freddo durante la stagione invernale.
Nonostante ciò, sono state adottate varie misure significative per contrastare tali problematiche.
Sono stati registrati progressi nella maggior parte delle azioni previste dal Piano d’azione. La Commissione ha presentato il Pacchetto Reti Europee per rafforzare le infrastrutture energetiche a sostegno della transizione pulita e ha avviato consultazioni su ulteriori misure, tra cui il quadro di governance dell’Unione dell’energia.
Parallelamente ai lavori legislativi, raccomandazioni e linee guida hanno sostenuto la diffusione delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica. È stata inoltre istituita la Task Force sull’Unione dell’energia per coordinare le azioni con gli Stati membri su temi chiave come tassazione, reti e metano. La Commissione resta pronta a supportare i Paesi UE, soprattutto per interventi più efficaci a livello nazionale o locale.
Pubblicato il 26 febbraio 2025, il Piano d’azione affronta nel breve, medio e lungo periodo le principali cause degli alti costi energetici, tra cui la dipendenza dai combustibili fossili, le inefficienze del mercato e la scarsa integrazione del sistema elettrico.
Prevede misure immediate per ridurre le bollette, come la diminuzione di imposte e oneri sull’elettricità, l’uso del nuovo Quadro di aiuti di Stato per l’industria pulita e interventi a tutela dei consumatori vulnerabili. Al tempo stesso, punta a riforme strutturali per modernizzare il sistema energetico europeo, investendo in reti, interconnessioni e flessibilità, semplificando permessi e governance e promuovendo rinnovabili, stoccaggio ed efficienza energetica.
Fonte: Commissione Europea. Clicca qui