
Le zone umide svolgono un ruolo fondamentale nel rafforzare la resilienza climatica, tutelare la biodiversità e contrastare l’inquinamento. In questo contesto, il progetto LIFE HumedalES rappresenta una delle iniziative più ambiziose dell’Unione europea dedicate alla salvaguardia e al ripristino di questi ecosistemi di grande valore.
Le zone umide sono ecosistemi di straordinario valore: veri e propri scrigni di biodiversità che accolgono un’ampia gamma di specie, dai pipistrelli ai castori, dalle lontre alle aquile. Allo stesso tempo, svolgono un ruolo chiave nel contrasto al cambiamento climatico, aiutano a prevenire alluvioni e periodi di siccità, favoriscono l’assorbimento del carbonio e contribuiscono alla tutela delle risorse idriche.
Da decenni, però, le zone umide in tutta Europa sono sottoposte a pressioni sempre più intense e stanno progressivamente scomparendo, con effetti profondi sulle nostre società, sulle economie e sulle prospettive future. Di fronte a questa situazione, è indispensabile un’azione urgente e decisa.
È in questo contesto che si inseriscono iniziative come LIFE HumedalES. Con un budget complessivo di 160 milioni di euro, di cui quasi 30 milioni finanziati dall’Unione europea, HumedalES è il più grande progetto LIFE mai realizzato. L’obiettivo è il ripristino di oltre 26.000 ettari di zone umide in tutta la Spagna, contribuendo a migliorare lo stato di conservazione di 43 tipologie di habitat, dai laghi d’alta montagna e dalle zone umide interne fino alle lagune costiere e alle paludi.
Progetti di questo tipo riflettono l’impegno dell’Europa nel ripristino degli ecosistemi naturali e nel rafforzare la resilienza per il futuro, priorità che sono al cuore del regolamento sul ripristino della natura e del programma LIFE, che da oltre trent’anni sviluppa soluzioni concrete per affrontare queste sfide.
Come ha evidenziato la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, la tutela del clima e della natura è essenziale per la prosperità e il benessere delle nostre società. Rafforzare il capitale naturale dell’Europa è infatti cruciale per aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici, garantire sicurezza, competitività, sicurezza alimentare e sovranità. Perdere la natura significa, in definitiva, perdere resilienza.
Fonte: Commissione Europea