OCEANI: ENTRA IN VIGORE IL TRATTATO SULL’ALTO MARE, SVOLTA STORICA PER LA BIODIVERSITÀ

Dal 17 gennaio 2026 è entrato in vigore il Trattato sull’Alto Mare (BBNJ), il primo accordo internazionale giuridicamente vincolante dedicato alla tutela della biodiversità nelle acque internazionali, che coprono circa due terzi degli oceani del pianeta.

Il testo introduce strumenti concreti per la tutela dell’ambiente marino:

  • la creazione di Aree Marine Protette (MPA) nelle acque internazionali,
  • la regolamentazione dell’uso e dello sfruttamento delle risorse genetiche marine,
  • l’obbligo di valutazioni d’impatto ambientale per attività che potrebbero danneggiare gli ecosistemi,
  • programmi di cooperazione scientifica, sviluppo di capacità e trasferimento tecnologico per i Paesi in via di sviluppo.

L’Unione Europea ha avuto un ruolo centrale nel raggiungimento di questo traguardo, guidando le negoziazioni attraverso la High Ambition Coalition e contribuendo in modo decisivo al superamento della soglia di ratifiche necessarie. L'accordo, infatti, è stato finora ratificato da 81 parti, tra cui l'UE e 16 dei suoi Stati membri, e firmato da 145 paesi

L’UE è ora impegnata nell’attuazione dell’accordo e nella preparazione della prima Conferenza delle Parti, rafforzando la sua leadership globale nella tutela degli oceani e perseguendo il proprio obiettivo di proteggere il 30% dei mari entro il 2030.

 

Fonte Commissione Europea. Maggiori informazioni QUI.