REGIONI ORIENTALI RESILIENTI: UN’EUROPA PIÙ SICURA

La Commissione europea ha elaborato una strategia volta a trasformare le regioni dell’Unione europea situate ai confini con Russia, Bielorussia e Ucraina in territori più sicuri, resilienti e attrattivi, dove vivere e lavorare sia più facile e sostenibile.

Dal 2022 l’Unione europea fornisce alle regioni orientali un sostegno politico, tecnico e finanziario che ha permesso di potenziare le infrastrutture, consolidare la resilienza economica, rafforzare le capacità di difesa, affrontare le criticità nei settori dell’energia e della connettività e promuovere l’occupazione.

Nel frattempo, i corridoi di solidarietà tra l’UE e l’Ucraina continuano a garantire il regolare svolgimento degli scambi commerciali.

Tuttavia, con il perdurare del conflitto, è necessario un ulteriore impegno da parte dell’Unione europea.

Il nuovo piano delinea una serie di misure mirate per rispondere alle sfide specifiche e straordinarie che queste regioni si trovano ad affrontare. Tra i cinque ambiti prioritari di intervento rientrano:

  • Sicurezza e resilienza, attraverso nuove iniziative come il rafforzamento della sorveglianza del fianco orientale e lo sviluppo di sistemi europei di difesa aerea, spaziale e antidrone.
  • Crescita e prosperità regionale: facilitare l’accesso ai finanziamenti, anche in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti, con il supporto tecnico e analitico della Banca mondiale.
  • Valorizzazione dei punti di forza locali: Integrare la rete elettrica baltica in quella europea, sviluppare il corridoio nordico-baltico per l’idrogeno e sostenere l’industria circolare.
  • Connettività: promuovere la connettività digitale e potenziare le reti di trasporto
  • Sostegno alle persone: contrastare spopolamento e carenza di manodopera, rafforzando le comunità anche tramite programmi per la resilienza dei media.

Per assicurare progressi concreti in questi ambiti, la Commissione europea istituirà un dialogo politico annuale volto a valutare l’impatto delle azioni dell’UE sulla resilienza e sullo sviluppo delle regioni orientali.

Il primo incontro è previsto per il 26 febbraio 2026, in occasione della firma, da parte delle istituzioni finanziarie, di una dichiarazione relativa allo strumento EastInvest.

Fonte: Commissione Europea. Clicca qui