Premio Daphne Caruana Galizia per il giornalismo 2023

Il 3 maggio, Giornata mondiale della libertà di stampa, il PE ha pubblicato il bando per la presentazione delle proposte per il Premio Daphne Caruana Galizia per il giornalismo.

Il premio  di 20.000 euro è un riconoscimento annuale per il giornalismo d'eccellenza, che promuove e difende i principi e i valori fondamentali dell'Unione europea, quali dignità umana, libertà, democrazia, uguaglianza, Stato di diritto e diritti umani. Lo scopo è quello di sostenere e mettere in risalto l’importanza del giornalismo professionistico per la salvaguardia della libertà e dell’uguaglianza.
Il bando è rivolto a giornalisti o team di giornalisti di qualsiasi nazionalità, presentando inchieste approfondite pubblicate o trasmesse da mezzi di comunicazione con sede in uno dei 27 Stati membri dell'Unione. I giornalisti possono presentare i loro articoli sul sito daphnejournalismpriz.eu entro le 23.59 del 31 luglio 2023 (CEST).

Il vincitore verrà scelto da una giuria indipendente, composta da rappresentanti della stampa e della società civile dei 27 paesi dell'UE e da rappresentanti delle principali associazioni dei giornalisti europee. La cerimonia di premiazione si terrà, come ogni anno, intorno al 16 ottobre, anniversario dell'omicidio di Daphne Caruana Galizia. 

Daphne Caruana Galizia era una giornalista maltese, oltre che una blogger e un’attivista contro la corruzione. Nel suo lavoro, ha riferito ampiamente di corruzione, di riciclaggio di proventi illeciti, di crimine organizzato, della compravendita di passaporti per acquisire la cittadinanza maltese e dei legami del governo dell’isola con lo scandalo dei Panama Papers. È stata vittima di vessazioni e minacce, culminate nell’esplosione di una bomba nascosta nella sua auto che ha posto fine alla sua vita il 16 ottobre 2017. Il clamore e le proteste su come le autorità competenti hanno gestito le indagini relative al suo omicidio hanno portato il primo ministro Joseph Muscat a dimettersi dall’incarico. Critico sulle mancanze delle indagini, a dicembre 2019 il Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione europea di prendere provvedimenti. Nell'ottobre 2022, cinque anni dopo il suo omicidio, il Parlamento ha riconosciuto i progressi nei procedimenti giudiziari e le riforme adottate a Malta. Tuttavia, i deputati si sono rammaricati del fatto che le indagini abbiano portato solo a tre condanne e hanno insistito sul fatto che tutte le persone coinvolte, a tutti i livelli, devono essere consegnate alla giustizia.

La Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha detto: "La realtà è che i giornalisti che indagano su temi scomodi vengono presi di mira solamente perché stanno facendo il loro lavoro. Daphne non sarà mai dimenticata, nonostante sia stato fatto di tutto per metterla a tacere. Ogni anno, l’omonimo Premio onora la sua memoria. È un potente promemoria dell'impegno del PE a salvaguardia della libertà di stampa e la sicurezza dei giornalisti".

Fonte: Parlamento europeo