COMUNITÀ ENERGETICHE UE: COME FAMIGLIE E IMPRESE DIVENTANO AUTONOME E PRODUCONO LA PROPRIA ENERGIA

L’iniziativa delle comunità energetiche deriva da una profonda riforma del sistema energetico promossa dall'Unione Europea, ideata per sottrarre il mercato al monopolio esclusivo delle grandi multinazionali e mettere i cittadini al centro della transizione ecologica e introdotto per la prima volta a livello continentale all'interno del Clean energy for all Europeans package (Direttiva RED II (2018/2001 sulla promozione delle fonti rinnovabili) e Direttiva IEM (2019/944 sul mercato interno dell'elettricità)).

In Italia l'iniziativa ha preso forma concreta attraverso un percorso normativo progressivo dapprima con il Decreto Milleproroghe (2020) e il Decreto Legislativo 199/2021, successivamente - nel 2024 - con l'approvazione definitiva del Decreto CER e la pubblicazione delle Regole Tecniche del Sito Ufficiale del GSE (Gestore dei Servizi Energetici) supportato anche dai fondi a fondo perduto del PNRR per lo sviluppo nei piccoli Comuni.

Le comunità energetiche rinnovabili (CER) offrono ai cittadini europei il diritto di produrre, consumare e condividere energia pulita a livello locale, trasformandoli in prosumer (consumatore che è a sua volta produttore) attivi. Partecipare a una comunità energetica offre diversi benefici pratici ed economici:

  • Risparmio economico: Un beneficio finanziario stimato tra i 440 e i 930 euro all'anno per ogni nucleo familiare membro.
  • Autonomia e stabilità: Maggiore indipendenza dai combustibili fossili e protezione contro gli sbalzi e l'instabilità dei prezzi delle bollette.
  • Guadagno: Possibilità di generare profitti attraverso la vendita dell'energia in eccesso:
    • Il Ritiro Dedicato (RID): La CER vende l'energia in eccesso al GSE che acquista questi chilowattora (kWh) pagandoli al prezzo di mercato della borsa elettrica (chiamato Prezzo Zonale Orario). I proventi accumulati vengono poi distribuiti tra i membri o reinvestiti nel territorio.

L'Europa conta già oltre 8.000 comunità energetiche attive, con il potenziale di decuplicare la capacità installata da parte dei privati entro il 2030.

Il diritto di produrre e consumare energia collettivamente è garantito dalle leggi europee; per facilitarne il processo, la Commissione Europea mette a disposizione diverse piattaforme di consulenza e assistenza tecnica:

Citizen Energy Advisory Hub (CEAH): Offre guide, strumenti pratici e una mappa interattiva dei progetti già esistenti. A tal proposito fino al 16 ottobre 2026 alle ore 23:59 CEST è aperta una call ufficiale per l'assegnazione di assistenza tecnica gratuita.

European Energy Communities Facility: Fornisce consulenza legale, tecnica e finanziaria, oltre a mappare gli sportelli unici (one-stop-shops) sul territorio.

REScoop.eu: La federazione europea delle cooperative energetiche che supporta nella redazione delle proposte e nella ricerca di partner.

L'iniziativa delle comunità energetiche è rivolta a chiunque desideri collaborare per produrre, gestire e consumare energia rinnovabile in modo collettivo.

Nello specifico, la guida della Commissione Europea indica che possono fare squadra o unirsi a una comunità esistente:

  • Cittadini privati e famiglie: Singoli individui, condomini o gruppi di vicini di casa che vogliono ridurre i costi delle bollette e accedere a energia pulita.
  • Piccole e medie imprese (PMI): Attività commerciali o aziende locali che puntano a una maggiore stabilità dei costi energetici e all'autonomia dai combustibili fossili.
  • Autorità locali e Comuni: Amministrazioni municipali che vogliono promuovere la sostenibilità nel proprio territorio e favorire la partecipazione dei cittadini.
  • Università e scuole: Istituti educativi interessati a ottimizzare i propri consumi energetici e a fare da traino per progetti territoriali.
  • Associazioni e organizzazioni no-profit: Gruppi del terzo settore radicati sul territorio che desiderano sostenere la lotta al cambiamento climatico e contrastare la povertà energetica.

La transizione energetica europea, dunque, è un'opportunità concreta alla portata di tutti, che si tratti di un piccolo condominio o di un intero Comune, il quadro normativo e gli strumenti di supporto odierni permettono di fare rete in modo sicuro e vantaggioso.

Fonte DG ENERGY - Commissione europea.