
La Commissione Europea ha ufficialmente aperto la seconda fase di consultazione con le parti sociali europee per definire i contenuti del futuro Quality Jobs Act. L’iniziativa legislativa ha lo scopo di modernizzare il mercato del lavoro, tutelare i diritti dei lavoratori e rafforzare la competitività economica dell'UE di fronte alle transizioni ecologica e digitale.
Nella prima fase hanno fornito il loro contributo 34 partner sociali a livello UE, suddivisi in 12 sindacati e 22 organizzazioni dei datori di lavoro. Questa nuova sessione di confronto rimarrà aperta fino al 28 settembre 2026, data oltre la quale sindacati e organizzazioni dei datori di lavoro potranno scegliere se avviare negoziati diretti per stringere un accordo congiunto.
Il confronto si concentra su cinque aree prioritarie per la futura normativa europea:
- Intelligenza Artificiale: trasparenza nella gestione algoritmica e stop ai monitoraggi eccessivi dei dipendenti.
- Salute e sicurezza: aggiornamento delle tutele per il lavoro fuori ufficio (es. smart working) e gestione dei rischi psicosociali o legati al clima.
- Subappalti e tutele: maggiore trasparenza e responsabilità per contrastare lo sfruttamento lavorativo.
- Transizione Giusta: investimenti mirati sulle competenze professionali per non lasciare indietro nessuno.
- Ispezioni e dialogo: potenziamento dei controlli sul lavoro e sanzioni severe per chi viola le norme.
La proposta di legge finale, annunciata dalla presidente della Commissione, sarà presentata ufficialmente entro la fine dell'anno.
Fonte: Commissione europea.