
7 luglio - La Commissione Europea ha presentato un nuovo piano d'azione per affrontare i rischi e sfruttare le opportunità dell'intelligenza artificiale (IA) avanzata nel settore della cybersicurezza. L'iniziativa punta a coordinare gli Stati membri, le industrie e le agenzie europee per proteggere il panorama digitale dell'Unione.
Per questo motivo, l'UE ha delineato cinque azioni prioritarie:
- Valutazione globale dei modelli: In linea con l'AI Act, i modelli avanzati saranno esaminati prima del debutto sul mercato, a tal fine l'UE istituirà un centro di valutazione indipendente per analizzare i rischi su scala globale, a supporto dell'Ufficio Europeo per l'IA.
- Accesso regolamentato e sicuro: La Commissione collaborerà con l'Agenzia dell'UE per la cybersicurezza (ENISA) per definire linee guida trasparenti che permettano a organizzazioni pubbliche e private di accedere in modo strutturato alle tecnologie di IA più sofisticate.
- Simulazioni e test protetti: ENISA e il Centro comune di ricerca (JRC) creeranno una piattaforma di test sicura, consentendo di simulare attacchi e trasferire competenze di difesa ai settori critici come energia, sanità e trasporti.
- Rafforzamento delle infrastrutture critiche: Le aziende e le istituzioni dovranno intensificare le pratiche di igiene informatica e adottare l'IA per correggere le vulnerabilità in tempi record. È prevista anche una campagna specifica per mettere in sicurezza il software open source sensibile (Critical Open Source Software).
- Sovranità tecnologica e investimenti: L'Unione continuerà a finanziare la difesa digitale sfruttando le infrastrutture europee delle "AI Factories" e i fondi del Tech Sovereignty Package. Inoltre, verrà lanciato l'"EU Grand Challenge on AI", una competizione per lo sviluppo di nuove soluzioni innovative per il mercato europeo.
Il piano non sostituisce le norme attuali, ma si integra con la legislazione già in vigore (tra cui l'AI Act, il Cyber Resilience Act e il NIS 2) per consolidare una difesa comune europea. L'obiettivo finale è garantire uno sviluppo tecnologico che non metta mai a rischio la sicurezza di cittadini e imprese.
Fonte Commissione europea.