
L'Unione Europea ha aggiornato le norme sul coordinamento della sicurezza sociale per adeguarle al mercato del lavoro moderno. Le nuove regole, che entreranno probabilmente in vigore alla fine del 2026, puntano a semplificare la burocrazia per 16 milioni di cittadini, aziende e amministrazioni pubbliche.
Ecco i principali cambiamenti introdotti dalla riforma:
- Protezione rafforzata: Salvaguardia mirata dei diritti transfrontalieri, in particolare per l'assistenza a lungo termine e i benefici familiari.
- Contrasto alle frodi: Obbligo di copertura assicurativa nazionale di almeno tre mesi prima di un distacco all'estero.
- Flessibilità per i disoccupati: Più tempo a disposizione per cercare impiego in un altro Paese UE senza perdere l'indennità di disoccupazione.
- Meno burocrazia aziendale: Regolamenti più chiari per identificare quale legislazione nazionale applicare alle imprese multinazionali.
- Cooperazione digitale: Scambio di informazioni più rapido ed efficiente tra le autorità dei diversi Stati membri.
I principi fondamentali rimangono invariati: si applica la legge di un solo Paese alla volta (evitando così di dover pagare i contributi due volte o di rimanere senza copertura sanitaria) e i contributi versati all'estero contano per il calcolo delle prestazioni.
Fonte: DG EMPL – ELA