TRASPARENZA SALARIALE: IN VIGORE LE NUOVE REGOLE UE

Dal 7 giugno 2026 sono entrate in vigore nei Paesi dell'Unione Europea le nuove norme sulla trasparenza retributiva, introdotte per contrastare le discriminazioni salariali e ridurre il divario retributivo di genere.

Le nuove disposizioni impongono ai datori di lavoro di indicare lo stipendio o la fascia retributiva già nella fase di selezione del personale e vietano di chiedere ai candidati informazioni sui precedenti salari. I lavoratori potranno inoltre conoscere, su richiesta, il proprio livello retributivo e le retribuzioni medie, suddivise per genere, relative a mansioni equivalenti.

Le aziende con almeno 100 dipendenti saranno tenute a pubblicare dati sul divario retributivo di genere. Se emergerà una differenza salariale pari o superiore al 5% non giustificata da criteri oggettivi, dovranno effettuare una valutazione retributiva e adottare misure correttive.

La direttiva rafforza anche la tutela delle vittime di discriminazione salariale:

  • i lavoratori potranno ottenere un risarcimento, mentre
  • i datori di lavoro dovranno dimostrare l'assenza di disparità retributive in caso di contestazione.
  • Gli Stati membri dovranno inoltre prevedere sanzioni efficaci per chi viola il principio della parità salariale.

Il diritto alla parità di retribuzione per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore è un principio fondamentale dell'UE fin dal 1957 ma, nonostante ciò, il divario retributivo di genere nell'Unione è ancora pari all'11,1%, un dato che la nuova normativa punta a ridurre.

Fonte e maggiori dettagli: Commissione europea