
La Commissione europea, attraverso un comunicato stampa del 15 aprile 2026, ha annunciando un nuovo passo nella sua indagine antitrust nei confronti di Meta, concentrata sul funzionamento di WhatsApp e sull’accesso agli assistenti di intelligenza artificiale di terze parti.
Secondo la Commissione, Meta avrebbe adottato pratiche in grado di limitare la concorrenza nel mercato emergente degli assistenti AI. Dopo aver inizialmente bloccato l’integrazione di servizi esterni sulla piattaforma, l’azienda ha successivamente reintrodotto l’accesso, ma a condizioni economiche che rischiano di produrre effetti analoghi a un’esclusione dal mercato, ritenendo che il comportamento di Meta possa configurare un abuso di posizione dominante, in violazione delle norme europee sulla concorrenza (articolo 102 del TFUE - Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea).
Parallelamente, la Commissione sta valutando l’adozione di misure provvisorie per evitare danni gravi e irreparabili al mercato. Tra queste, potrebbe esserci l’obbligo per Meta di ripristinare condizioni di accesso più eque per gli sviluppatori di assistenti AI, almeno fino alla conclusione dell’indagine.
Meta, fino ad allora, avrà la possibilità di presentare le proprie difese prima che venga presa una decisione definitiva.
Fonte Commissione europea.