
BRUXELLES – A seguito di due violenti terremoti che hanno colpito il Venezuela il 24 giugno scorso causando numerose vittime, la Commissione Europea ha attivato d'urgenza il Meccanismo di Protezione Civile dell'UE per coordinare e finanziare i soccorsi internazionali.
L'Europa ha risposto con immediata solidarietà mobilitando una task force di oltre 520 operatori umanitari provenienti da otto Stati membri: Italia, Cechia, Spagna, Francia, Lussemburgo, Germania, Portogallo e Paesi Bassi.
Il contingente europeo include vigili del fuoco, unità cinofile da ricerca e personale sanitario. In questo quadro, l'Italia sta fornendo un supporto cruciale attraverso l'invio di un team medico specializzato, mentre il Lussemburgo garantisce la gestione logistica fornendo attrezzature per le telecomunicazioni, l'energia e i rifugi temporanei.
A supporto delle operazioni sul campo, l'UE ha attivato in modalità d'emergenza anche il servizio satellitare Copernicus (CEMS Mapping), che fornirà gratuitamente mappe geospaziali dettagliate per monitorare i danni e guidare i soccorsi nelle zone più colpite.
La Presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, ha dichiarato: “Siamo al fianco del popolo venezuelano in questo momento di grande catastrofe”. Ha poi espresso profonda gratitudine agli Stati membri per la rapidità d'azione, ribadendo che il Venezuela non verrà lasciato solo.
Fonte Commissione europea.