
La Commissione Europea accelera sulla sicurezza dei minori online, spinta dai dati allarmanti di un nuovo sondaggio Eurobarometro sul benessere giovanile. Il panel speciale di esperti istituito dalla presidente Ursula von der Leyen ha concluso i suoi lavori e presenterà a luglio raccomandazioni concrete per blindare la navigazione dei più giovani e contrastare la dipendenza da algoritmi.
I dati pubblicati in occasione dell'incontro finale del panel delineano una situazione critica sul consumo digitale degli adolescenti europei:
- 4,5 ore al giorno è il tempo medio trascorso online durante i giorni di scuola.
- 6,1 ore al giorno è la media registrata nei fine settimana.
- Il 14% dei ragazzi supera le 10 ore quotidiane davanti a uno schermo.
- Impatto psicologico: Quasi un giovane su tre riferisce che i social media generano stress, tristezza o senso di esclusione, mentre uno su quattro è già incappato in contenuti online dannosi.
Attraverso normative come il Digital Services Act (DSA) e l'AI Act, l'Unione Europea impone alle grandi piattaforme obblighi stringenti per mitigare i rischi legati a feed personalizzati compulsivi, scroll infinito e design che creano dipendenza.
Sul portale istituzionale della Commissione dedicato alla Protezione dei minori online, l'UE mette a disposizione risorse e linee guida per famiglie e insegnanti:
- Verifica dell'età: È in arrivo un'applicazione standardizzata a livello europeo per confermare l'età anagrafica degli utenti senza condividere dati personali sensibili.
- Stop al marketing aggressivo: Divieto assoluto di pubblicità mirata basata sulla profilazione dei minori e contrasto ai cosiddetti dark patterns (interfacce ingannevoli).
- Campagna "Healthy Screentime": Strumenti pratici per aiutare i genitori a definire routine sane, limitando l'esposizione prolungata e lo sharenting (la condivisione incontrollata di foto dei figli online).
- Supporto in Italia e in Europa: In caso di cyberbullismo, adescamento o sextortion, i cittadini possono fare riferimento alla rete dei Safer Internet Centres europei tramite il portale Better Internet for Kids.
Fonte Commissione europea.