SICUREZZA INFORMATICA E CONSUMATORI: IN VIGORE I PRIMI OBBLIGHI UE PER I PRODOTTI DIGITALI DALL’11 SETTEMBRE 2026

Gli oggetti tecnologici che usiamo ogni giorno - da smartwatch e baby monitor fino ad app e programmi gestionali - sono sempre più esposti a minacce informatiche, per questo motivo, l'Unione Europea ha introdotto il Cyber Resilience Act (CRA), la nuova normativa che rafforza la protezione di cittadini e imprese da tali rischi.

A partire dall'11 settembre 2026, sono scattati i primi obblighi di trasparenza per i produttori di software e dispositivi digitali venduti sul mercato europeo che hanno ora il dovere di segnalare tempestivamente qualsiasi difetto di sicurezza o incidente grave.

La Commissione Europea ha stabilito una tabella di marcia rigorosa per la gestione delle emergenze:

  • Entro 24 ore: invio di un preallarme rapido non appena viene rilevata una falla sfruttata dagli hacker.
  • Entro 72 ore: trasmissione di una notifica completa con i dettagli dell'evento.
  • Risoluzione rapida: rilascio di un report finale e di misure correttive (come gli aggiornamenti software) nel minor tempo possibile.

Le nuove regole tutelano i consumatori garantendo che i dispositivi connessi nelle nostre case siano costantemente protetti, infatti l’obbligo riguarda tutti i prodotti digitali in commercio nell'UE, compresi quelli già presenti nei negozi. Le segnalazioni passeranno da un'unica piattaforma gestita dall'ENISA (l'Agenzia dell'UE per la cybersecurity), mentre la vigilanza sarà affidata alle autorità nazionali.

Questo passaggio anticipa la seconda fase della legge: a partire dall'11 dicembre 2027, tutti i prodotti dovranno essere progettati e mantenuti sicuri fin dall'origine e saranno facilmente riconoscibili grazie al marchio CE.

Fonte Commissione europea.