SICUREZZA DIGITALE: L'UE E LE AGENZIE DI CYBERSECURITY LANCIANO UN ALLERTA GLOBALE SU DUE VULNERABILITÀ CRITICHE DI PHP

Il 21 ottobre 2026, la Commissione Europea (DG CNECT), insieme all'ENISA (Agenzia dell'Unione Europea per la Cybersecurity), al CERT-EU, a Europol EC3 e alla rete dei CSIRT nazionali, ha rilasciato una dichiarazione congiunta per avvisare le organizzazioni, le imprese e le pubbliche amministrazioni della necessità di intervenire d'urgenza a causa di due gravissime falle di sicurezza nel linguaggio di programmazione PHP, uno dei pilastri fondamentali del web mondiale, che alimenta circa il 70% dei siti web a livello globale, compresi portali istituzionali, piattaforme di e-commerce, sistemi di gestione dei contenuti (CMS) e applicazioni aziendali.

Le vulnerabilità, catalogate ufficialmente come CVE-2026-109618 e CVE-2026-109619 (e ribattezzate collettivamente come PHP2Shell), hanno ottenuto il punteggio di gravità massima di 9.2 su 10 secondo la scala CVSS v4.0 e risiedono nell'interprete di memoria di PHP consentendo il cosiddetto Remote Code Execution (RCE) non autenticato. In sintesi, gli hacker possono eseguire codice malevolo da remoto e assumere il controllo totale dei server senza bisogno di credenziali o login, minacciando potenzialmente milioni di siti web.

La scoperta tecnica della falla è avvenuta grazie all'utilizzo di strumenti basati sull'Intelligenza Artificiale, ma la velocità e la trasparenza della risposta globale sono state fortemente accelerate dalla pressione del Cyber Resilience Act (Regolamento UE 2024/2847), che inoltre - a partire dall'11 dicembre 2027 - imporrà ai produttori di hardware e software di implementare la sicurezza fin dalla progettazione (security by design) e di garantire il supporto per l'intero ciclo di vita del prodotto.

Il team di sicurezza globale di PHP ha rilasciato i pacchetti di aggiornamento di emergenza il 21 ottobre. Non esistendo altre contromisure o soluzioni temporanee efficaci, le istituzioni europee raccomandano caldamente a tutti gli amministratori di sistema, alle aziende e ai gestori di siti web di:

  • Mappare i sistemi che utilizzano il linguaggio PHP.
  • Aggiornare all'ultima versione, nello specifico: PHP 8.5.12, 8.4.27, 8.3.36 e 8.2.35.
  • Isolare i sistemi a rischio al fine di salvaguardare i database e i dati sensibili degli utenti.

Per i dettagli completi e il testo integrale della dichiarazione congiunta, si rimanda ai documenti ufficiali della Commissione Europea e alle risorse della Digital Skills & Jobs Platform.