
Acquistare un oggetto da un altro Paese dell'Unione Europea o importare prodotti extra-UE è diventato molto più semplice. A cinque anni dall'entrata in vigore del pacchetto di riforme sull'IVA per l'e-commerce, i nuovi dati pubblicati dalla Commissione Europea certificano il successo dei sistemi semplificati OSS (One Stop Shop) e IOSS (Import One Stop Shop).
Grazie a queste riforme, gli Stati membri hanno raccolto oltre 125 miliardi di euro di entrate IVA derivanti dal commercio elettronico e solo nel 2025, la cifra ha superato i 38 miliardi di euro, segnando una crescita del 17% rispetto all'anno precedente e dimostrando quanto il mercato digitale europeo sia in continua espansione.
Ad oggi, oltre 193.000 aziende si sono registrate ai portali europei semplificati, riducendo di molto la burocrazia, infatti con un'unica registrazione digitale nel proprio Paese, un'impresa o un giovane creator può dichiarare e versare l'IVA per tutte le vendite transfrontaliere all'interno dell'UE, eliminando costose e complesse procedure fiscali all'estero.
Questo successo spiana la strada alla prossima fase di digitalizzazione fiscale europea, legata al pacchetto VAT in the Digital Age (ViDA), con l’obiettivo finale di muoversi verso una registrazione IVA unica per tutto il territorio comunitario, rendendo il mercato unico sempre più accessibile anche alle piccole realtà imprenditoriali giovanili.