RETE NATURA 2000 ED ECOTURISMO: NUOVE LINEE GUIDA EUROPEE PER CONCILIARE BUSINESS TURISTICO E CONSERVAZIONE

La Commissione Europea ha pubblicato le nuove linee guida per potenziare il turismo sostenibile all'interno di Natura 2000, la rete di aree protette più grande del mondo che copre un quinto delle terre emerse dell'UE e oltre il 10% dei suoi mari, al fine di far crescere le economie locali, ma al tempo stesso tutelare la biodiversità.

I dati diffusi da Bruxelles confermano l'impatto colossale di questo settore:

  • +34% all'anno: è il tasso di crescita dell'ecoturismo dagli anni '90 a oggi, un ritmo decisamente superiore rispetto al turismo tradizionale.
  • 85 miliardi di euro: è il valore massimo generato ogni anno dalle attività dei visitatori nei siti protetti.
  • 2 milioni di posti di lavoro: sono gli impieghi a tempo pieno sostenuti da questo flusso economico, concentrati soprattutto nelle aree rurali, montane e costiere.

Il successo del turismo naturalistico però porta con sé un rischio, infatti il sovraffollamento rischia di degradare gli habitat e disturbare le specie protette. Per risolvere questo problema, l'UE propone ai gestori dei siti e agli operatori una strategia basata su quattro passi fondamentali:

  • Mappatura: individuare chiaramente pressioni, minacce e benefici legati ai flussi turistici.
  • Capacità di carico: calcolare quanti visitatori può accogliere un'area senza subire danni.
  • Consapevolezza: potenziare la comunicazione e l'educazione dei turisti.
  • Gestione pratica: applicare misure concrete per scaglionare gli accessi e investire in strumenti digitali o guide locali.

Le nuove linee guida invitano territori, tour operator, comunità locali e ONG a collaborare strettamente per creare itinerari green innovativi e proteggere il patrimonio naturale europeo.

Fonte Commissione europea.