
La Commissione Europea ha adottato due strategie su misura dedicate a sbloccare il potenziale economico e sociale delle isole e delle comunità costiere dell'Unione. I piani mirano a contrastare sfide cruciali come: cambiamento climatico, iperturismo (overtourism), calo demografico, qualità della vita e sostenibilità economica.
I numeri e l'impatto economico dell'iniziativa
Dichiarazioni del vicepresidente esecutivo Fitto e del commissario Kadis
- 112 milioni di persone coinvolte: il pacchetto interessa oltre un quinto della popolazione totale dell'UE.
- 70.000 chilometri di coste: l'area geografica coperta si estende lungo 22 Stati membri marittimi.
- 4.000 isole in 16 Paesi: territori con sfide demografiche e geografiche uniche.
- 265 miliardi di euro: è il valore aggiunto lordo generato annualmente dalle coste europee, che sostengono milioni di posti di lavoro nella blue economy.
Le isole dell'Unione condividono criticità storiche legate all'isolamento geografico, ai costi elevati dei trasporti e al calo demografico. Gli interventi previsti si articolano su quattro pilastri:
- Economia e digitale: stimolo all'imprenditorialità locale, turismo sostenibile e riduzione del divario di connettività.
- Transizione ecologica: accelerazione della decarbonizzazione, sviluppo delle rinnovabili e tutela della biodiversità.
- Servizi sociali: potenziamento di sanità, scuola e alloggi in linea con la strategia sul "Diritto a restare" (Right to Stay) – proroga consultazione pubblica fino al 12 giugno.
- Resilienza: rafforzamento delle difese contro i disastri naturali legati alle crisi climatiche e ai rischi marittimi.
La Commissione ha invitato gli Stati membri a includere misure specifiche per le isole nei futuri Piani di partenariato nazionali e regionali, anche in vista della programmazione dei fondi europei 2028-2034.
Le zone costiere si trovano in prima linea contro l'inquinamento marino, la perdita di biodiversità e la precarietà del lavoro stagionale. La Commissione ha strutturato l'azione su tre priorità (supportati da 13 azioni chiave concrete):
- Prosperità: promozione di una economia blu competitiva e diversificata per creare posti di lavoro di alta qualità.
- Resilienza: miglioramento dell'adattamento ai cambiamenti climatici anche attraverso l'iniziativa dedicata OceanEye.
- Vivibilità: rigenerazione dei territori per renderli attrattivi e inclusivi, salvaguardando l'identità culturale e marinara locale.
Le due strategie agiranno in sinergia per rispondere in modo flessibile sia alle esigenze dei piccoli villaggi di pescatori sia a quelle delle grandi città portuali.
Nota: le regioni ultraperiferiche dell'UE non rientrano in queste proposte, poiché saranno oggetto di una strategia separata presentata entro la fine dell'anno. (fonte DG REGIO).
Fonte Commissione europea