FISCO EUROPEO: LA COMMISSIONE PROPONE UN PACCHETTO STORICO DI SEMPLIFICAZIONE FISCALE DA 7,9 MILIARDI DI EURO

La Commissione Europea ha adottato un significativo pacchetto di semplificazione fiscale volto a snellire le norme sui tributi diretti, ridurre gli oneri amministrativi per le imprese e rafforzare la competitività del Mercato Unico. Il piano, che si compone di due proposte legislative denominate "Omnibus sulla tassazione diretta" e "Rifusione della direttiva sulla cooperazione amministrativa (DAC)", promette di generare risparmi complessivi per le aziende pari a circa 7,9 miliardi di euro.

Le misure si inseriscono in una strategia più ampia che punta a tagliare i pesi burocratici comunitari del 25% entro il 2029 (quota che sale al 35% per le PMI).

1. Omnibus sulla tassazione diretta: L'obiettivo della direttiva è modernizzare la cornice fiscale dei Paesi membri per stimolare investimenti e crescita.

  • Stop alle ritenute alla fonte: vengono abolite le ritenute sui pagamenti transfrontalieri di dividendi, interessi e royalties tra società UE.
  • Incentivi alla ricerca (R&S): si introduce uno standard minimo comune che permette l'ammortamento fiscale immediato e integrale per i beni materiali legati a Ricerca e Sviluppo.
  • Integrazione con la Global Minimum Tax: vengono coordinate e snellite le interazioni tra le norme CFC (Controlled Foreign Company) e la tassazione minima globale al 15% (Pillar Two).
  • Finanziamenti agevolati: si aggiornano i limiti alla deducibilità degli interessi previsti dalla direttiva ATAD, escludendo i finanziamenti di terzi a basso rischio.
  • Riorganizzazioni e controversie: la direttiva sulle fusioni viene estesa a tutte le riorganizzazioni societarie europee in neutralità fiscale, affiancandosi a meccanismi più rapidi per risolvere le dispute fiscali transfrontaliere.

2. Rifusione della DAC: La proposta di rifusione unifica in un solo testo coerente le nove direttive sulla cooperazione amministrativa preesistenti, puntando a meno burocrazia e scambi di informazioni mirati.

  • Esenzioni per le multinazionali: Esentati i circa 3.000 gruppi societari già soggetti a Pillar Two, dai meccanismi di report transfrontalieri, risparmiando 300 milioni annui.
  • Sostegno all'economia circolare: Esentati 10 milioni di venditori di usato online, aumentando la soglia minima per l'obbligo di segnalazione delle vendite di beni online e tagliando 678 milioni di costi.
  • Notifica unica: viene introdotto un sistema di archiviazione centrale per evitare la duplicazione delle comunicazioni relative ai report Paese per Paese.
  • Controlli ed efficacia: viene lanciato un nuovo strumento di verifica dell'identità del contribuente e si estende l'obbligo di scambio di dati a tutte le categorie di reddito e capitale.

Entrambi i testi legislativi passano ora al vaglio del Parlamento Europeo per la fase di consultazione e del Consiglio dell'Unione Europea per la definitiva adozione.

Fonte Commissione europea.