Giornata internazionale della donna: molti i progressi, ma la strada da percorrere resta lunga

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Oggi, 8 marzo, si celebra la giornata internazionale della donna e l'Europa si esprime a favore dei diritti delle donne in Europa e all'estero.

Nove Commissari hanno pubblicato una dichiarazione comune: "Come al momento della sua fondazione, l'Unione europea è oggi al fianco delle donne in Europa e nel resto del mondo. Sessant'anni fa, la parità tra donne e uomini è stata iscritta nel trattato di Roma diventando uno dei valori fondanti dell'Unione europea. A quel tempo solo l'Europa, in tutto il mondo, era impegnata a sostenere il principio della parità di retribuzione: da allora, l'UE ha continuato a essere all'avanguardia e a compiere progressi concreti su tutti i fronti. Lavoriamo senza sosta per difendere i diritti delle donne, sostenendole nella lotta contro la discriminazione e la violenza di genere."
La Commissione ha pubblicato la relazione annuale 2017 sulla parità di genere, che sintetizza i risultati ottenuti e le sfide ancora aperte in Europa. Nonostante le conquiste ottenute vi sono dei settori in cui la disparità è ancora presente. In Europa la maggior parte delle donne sono ancora escluse dai vertici della vita sociale, economica e politica: anche se donne come Angela Merkel, Theresa May ma anche la nostra Federica Mogherini, sono esempi di quante sono riuscite ad ottenere ruoli apicali di potere a livello europeo a discapito di colleghi maschi, la parità resta ancora un miraggio, però, soprattutto se si guarda ai dati che dicono che, di fatto, è ancora fermo al 30% il dato delle donne nei posti che contano.
L'8 marzo diventa anche l'occasione per non distogliere l'attenzione sulla violenza, troppo spesso quotidiana, contro le donne: una strage continua dentro e fuori le mura domestiche, che racconta di migliaia di vittime ogni anno.
Il Primo Vicepresidente Timmermans e la Commissaria Jourová hanno dichiarato a riguardo: "Oggi più che mai dobbiamo continuare la nostra azione di sensibilizzazione, perché l'uguaglianza non è ancora oggetto di un'azione politica precisa e ordinata da parte di tutti gli Stati membri, della società civile e delle parti sociali."

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