programmi europei 2014-2020

ERASMUS +

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erasmus plus

Nuovo programma Erasmus +

Le azioni del programma Erasmus + saranno:

Azione chiave 1 — Mobilità individuale ai fini dell'apprendimento:

- mobilità individuale nel settore dell'istruzione, della formazione e della gioventù;

- diplomi di laurea magistrale congiunti;

- eventi di ampia portata legati al Servizio volontario europeo.

Azione chiave 2 — Cooperazione per l'innovazione e lo scambio di buone prassi:

- partenariati strategici nel settore dell'istruzione, della formazione e della gioventù;

- alleanze per la conoscenza;

- alleanze per le abilità settoriali;

- rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù.

Azione chiave 3 — Sostegno alla riforma delle politiche:

- dialogo strutturato: incontro tra i giovani e i responsabili decisionali nel settore della gioventù.

Attività Jean Monnet:

- cattedre Jean Monnet;

- moduli Jean Monnet;

- centri di eccellenza Jean Monnet;

- sostegno Jean Monnet alle istituzioni e alle associazioni;

- reti Jean Monnet;

- progetti Jean Monnet.

Sport:

- partenariati di collaborazione nel settore dello sport;

- eventi sportivi a livello europeo senza scopo di lucro.

Europa Creativa

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europa creativa

Programma "Europa Creativa 2014-2020"

Il nuovo programma "Europa Creativa 2014- 2020" è un programmaquadro pensato per i settori audiovisivo, culturale e creativo. Per sostenerlo si è scelto di stanziare, nell'ambito del quadro finanziario pluriennale 2014-2020, ben 1,46 miliardi di euro (con un incremento del 9%)

 

Secondo le stime della Commissione Europea a beneficiare di questo nuovo programma saranno, in concreto, 250.000 artisti e operatori culturali, i cui lavori potranno varcare più
facilmente i confini nazionali e più di 800 film europei, la cui distribuzione nel vecchio continente e nel mondo verrà sostenuta in sala e online, anche attraverso aiuti al doppiaggio e alla sottotitolazione. Ne trarranno vantaggio anche 2.000 cinema, a condizione che scelgano di dedicare almeno il 50% della loro programmazione a film europei, più di 4500
libri e altre opere letterarie che, grazie ad un sostegno nella traduzione, potranno raggiungere un pubblico più vasto. Infine ne usufruiranno migliaia di professionisti
del settore, che potranno ottenere finanziamenti per la formazione e quindi aumentare le proprie competenze, soprattutto dal punto di vista tecnologico (il passaggio al digitale offre per le industrie culturali e creative una vasta gamma di opportunità, che finora l'Europa non ha potuto cogliere).

In merito ai destinatari del progetto poi, occorre ancora una precisazione: "Europa Creativa" si rivolge a tutti gli enti pubblici e privati del settore, di ciascun Paese coinvolto nel programma ma non a privati cittadini. Per poter beneficiare dei fondi si deve essere parte di un'associazione.

La scelta di varare un nuovo programma volto a finanziare i settori culturale, creativo e audiovisivo, al fine di incoraggiare la ripresa economica, non deve stupire. Alcuni studi
europei hanno evidenziato come nel periodo 2000-2007 il tasso d'occupazione in questi settori abbia registrato un incremento del 3,5% annuo, a fronte dell'1% del totale dell'economia UE. Si tratta quindi di dati che lasciano intravedere un buon potenziale di crescita per l'industria culturale e creativa che ad oggi costituisce il 4,5 % del PIL dell'Unione Europea e dà lavoro a circa 8,5 milioni di persone.

Non va poi dimenticata la peculiarità di questi settori, che sono tra quelli che meno hanno potuto trarre vantaggi dalla creazione di un mercato unico. L'abolizione delle frontiere interne
ha ovviamente portato benefici limitati ad un settore che continua a dover far fronte alla grande frammentazione linguistica: senza tener conto dei dialetti e delle parlate locali, l'Europa riconosce attualmente ben 24 lingue ufficiali. Ecco quindi che "Europa Creativa", con il suo sostegno ad una maggior circolazione transnazionale dei prodotti culturali, ha tutte le caratteristiche per contribuire alla promozione e allo stesso tempo alla tutela della diversità culturale e linguistica dell'Europa, che potrà così tornare ad essere giudicata a tutti gli effetti una risorsa e non un ostacolo.

Obiettivi generali

Promuovere e salvaguardare la diversità culturale e linguistica europea e a rafforzare la competitività dei settori culturali e creativi.

Obiettivi specifici tematici

Sostenere la capacità dei settori culturali e creativi europei di operare a livello transnazionale;

Promuovere la circolazione transazionale degli operatori e delle opere culturali e creative e raggiungere nuovo pubblico in Europa e nel mondo;

Rafforzare la capacità finanziaria dei settori culturali e creativi in particolare delle piccole e medie imprese e delle organizzazioni di questi settori;

Sostenere la cooperazione politica transnazionale al fine di promuovere lo sviluppo delle politiche, l'innovazione, la costruzione del pubblico e nuovi modelli di business.

Studio Europa

Lo Studio Europa è lo studio radiofonico della Rappresentanza. Lo studio radio permette a tutte le emittenti radiofoniche che lo richiedano di registrare, montare e trasmettere, in diretta o in differita, programmi incentrati sull'Unione europea. Cliccando qui sotto potete trovare le trasmissioni di 22 minuti – Una settimana d'Europa in Italia e Un Libro per l'Europa.

http://ec.europa.eu/italia/studio_europa/index_it.htm